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Prima di salire sul kart, i riflessi di sicurezza da avere con il casco

Arriviamo in pista, prendiamo un casco dallo scaffale, lo indossiamo e partiamo. Questo scenario, la maggior parte dei piloti amatoriali lo…

Pilote de karting vérifiant la sangle de son casque avant de monter en kart dans un circuit indoor

Arriviamo sulla pista, prendiamo un casco dallo scaffale, lo indossiamo e partiamo. Questo scenario, la maggior parte dei piloti amatoriali l’ha vissuto almeno una volta. Il problema è che i pochi secondi spesi a controllare il casco prima di salire sul kart possono cambiare la natura di un incidente: una scivolata senza conseguenze o un infortunio alla mandibola, al collo, al cranio.

Il casco concentra la maggior parte della protezione nel karting. Bisogna sapere cosa controllare, in quale ordine, e perché alcuni dettagli che trascuriamo al momento contano tanto quanto il casco stesso.

Controllare la norma e l’anno di produzione prima di indossare il casco

Quando si recupera un casco (il proprio o quello prestato dalla pista), il primo riflesso è girare il casco e leggere l’etichetta interna. Si cerca un riferimento di norma, non solo un logo.

Dal 2024-2025, è entrata in vigore una nuova norma FIA 8878-2024 dedicata ai caschi da kart, parallelamente alla norma Snell K2025 per gli adulti. La generazione della norma è cambiata: un casco omologato K2020 non è equivalente a un K2025, e alcune piste o serie non accettano più i riferimenti precedenti.

Non ci si limita a cercare « FIA » o « Snell » sull’etichetta. Si confronta il riferimento esatto (K2020, K2025, CMR2016, 8859, 8878) con l’elenco pubblicato dall’organizzatore. Se il casco non rientra nella categoria giusta per la sua età o serie, non si corre con esso.

Un casco da kart omologato secondo una norma scaduta offre una protezione meccanica, ma espone anche a un rifiuto di pista il giorno della sessione.

Per i minori di 15 anni, i requisiti sono ancora più precisi. Alcune organizzazioni impongono norme CMR o CMS con un limite di peso del casco fissato a 1550 g, per proteggere le cervicali dei giovani piloti. Si pesa il casco o si verifica la scheda tecnica prima di affidarlo a un bambino.

Donna che ispeziona visivamente il suo casco da kart nel paddock prima di scendere in pista

Aggiustamento del casco sulla testa: i gesti da non saltare

Un casco posato sulla testa non protegge nulla. Il casco deve stringere senza comprimere, rimanere in posizione quando si scuote la testa lateralmente e non ruotare in avanti o indietro.

Ecco i punti da controllare sistematicamente al momento di indossarlo:

  • Far scivolare il casco dritto, senza forzare sulle imbottiture laterali. Se si deve allargare la calotta per entrare, la taglia è troppo piccola. Se il casco scende senza resistenza, è troppo grande.
  • Scuotere la testa da sinistra a destra: il casco deve seguire il movimento senza scostamenti. Un gioco laterale, anche leggero, significa che la calotta ruoterà durante un impatto invece di trasmettere l’energia alle imbottiture.
  • Controllare che la mentoniera (parte bassa del casco integrale) non tocchi il mento a riposo. In caso di impatto frontale, è questa zona a assorbire il colpo. Se preme già sulla mandibola, l’assorbimento sarà ridotto.
  • Tirare il casco verso l’alto dalla parte posteriore, con la cintura di sicurezza allacciata. Se si muove di più di un centimetro, la cinghia è troppo allentata.

Durante una sessione di noleggio, spesso si ricevono caschi con imbottiture interne schiacciate da centinaia di utenti. Se il casco ruota sulla testa, se ne richiede un altro. Nessuna pista seria rifiuta questo scambio.

Cinturino e chiusura: il punto debole più comune

Il cinturino è il componente più spesso mal regolato. Lo si allaccia troppo in fretta, si lascia troppo margine, o si dimentica di controllare il tipo di chiusura.

Un cinturino correttamente allacciato lascia passare un dito tra la cinghia e la gola, non due. Sotto, comprime la trachea. Sopra, il casco può staccarsi in avanti durante un impatto.

Chiusura a doppio D o chiusura micrometrica

I caschi da competizione utilizzano quasi tutti una chiusura a doppio anello (doppio D). Questo sistema non si allenta sotto carico, a differenza di alcune chiusure a clip rapido. Nei noleggi, i caschi sono spesso dotati di chiusure micrometriche (a scatto), più semplici da maneggiare.

Qualunque sia il sistema, si tira decisamente sulla cinghia dopo la chiusura. Se la chiusura scivola o il gancio salta, si cambia casco. Questo test richiede tre secondi e va fatto a ogni sessione, non una sola volta a stagione.

Giovane pilota di kart che indossa il suo casco sotto i consigli di un istruttore sulla griglia di partenza

Visiera e campo visivo sulla pista di karting

Nel kart, si è seduti molto in basso, con lo sguardo rivolto verso l’alto per vedere la pista e le curve. Una visiera graffiata o appannata riduce il tempo di reazione in frenata, soprattutto durante le sessioni indoor dove l’illuminazione artificiale genera riflessi.

Prima di salire sul kart, si verifica che la visiera si alzi e si abbassi senza punti duri. La si pulisce con un panno morbido (non con il guanto da pilotaggio, che graffia il policarbonato). Se la visiera è troppo danneggiata per vedere chiaramente, la si sostituisce o si richiede un altro casco.

Per l’appannamento, un prodotto antiappannante applicato all’interno della visiera funziona, ma il più semplice rimane di aprire leggermente la visiera durante il giro di formazione. I pareri variano su questo punto: alcuni piloti preferiscono un Pinlock integrato, altri trovano che l’apertura sia sufficiente nel karting dove la velocità rimane moderata.

Casco e collare: la combinazione che protegge le cervicali

Il casco da solo non basta a proteggere il collo. In competizione, il collare (collare cervicale) è obbligatorio. Nei noleggi, è raramente fornito.

Il collare limita il movimento della testa durante un impatto o una frenata brusca. Senze collare, il peso del casco amplifica l’effetto frusta sulle cervicali. Più il casco è pesante, maggiore è il rischio, il che spiega il limite di peso imposto per i giovani piloti.

Se si possiede il proprio collare, lo si indossa prima del casco, non dopo. Il collare deve poggiare sulle spalle e toccare la base del casco senza sollevarlo. Uno spazio di oltre un centimetro tra i due riduce l’efficacia della protezione.

Il briefing di sicurezza della pista copre raramente tutti questi punti. È utile integrarli come una routine personale, tanto automatica quanto allacciare la cintura in auto. Tre minuti di verifica prima di ogni sessione, è il tempo necessario per correre con un equipaggiamento che svolge realmente il suo lavoro.

Prima di salire sul kart, i riflessi di sicurezza da avere con il casco